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Antonio Ingroia per antimafia special

Voi siete gli esperti di antimafia, dice Mario a Antonio Ingroia. Perché lo Stato non chiede a voi cosa va fatto per combattere la mafia? E cosa ci vorrebbe per combattere la mafia? Ingroia, con grande semplicità, ci spiega perché e dichiara che andrebbe riformato l’articolo 316 ter del codice penale e andrebbe introdotta la norma di autoriciclaggio per combattere sul serio la mafia, se solo ci fosse la volontà politica di farlo, aggiunge.

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coming soon: antonio ingroia per antimafia special

Ricordate l’appello di Salvatore Borsellino a Antonio Ingroia, rilasciato in esclusiva a Antimafia Special, che non lasci soli i suoi aggiunti come Paolo aveva fatto con lui e gli altri? Nell’intervista che pubblicheremo a breve, Ingroia risponde a Salvatore Borsellino e ci dice anche come si potrebbe combattere la mafia se ci fosse una volontà politica reale di farlo.

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vittorio teresi per antimafia special

Giovanni Falcone è l’ultima vittima della Prima Repubblica e Paolo Borsellino è la prima vittima della Seconda Repubblica

Vittorio Teresi ci racconta il movimento antimafia, di come nasce il pool antimafia di Rocco Chinnici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, della storia della mafia, di quando e come nascono le relazioni tra mafia e Istutuzioni. Ci parla anche, criticamente, delle tre proposte di legge sulla dissociazione, degli momenti caldi che stiamo vivendo in questi giorni e della ‘stanza della verità’ citata da Antonio Ingroia.

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coming soon: vittorio teresi per antimafia special

Stiamo per incontrare Vittorio Teresi, magistrato del pool antimafia di Palermo. Ci farà un excursus storico della mafia molto interessante, e ci parlerà di quello che sta accadendo in questi giorni in Sicilia.

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armando sorrentino per antimafia special

Armando Sorrentino racconta a Antimafia Special del processo per l’omicidio La Torre, da chi e perché fu ammazzato, del fatto che la politica non ha mai voluto combattere la mafia, ma solo mantenere lo status quo. Ci racconta che un collaborante, ‘un pezzo da 90′, diceva che i mafiosi sarebbero stati solo una massa di sciacalli, criminali qualsiasi, se non avessero da sempre agito in accordo con lo stato, con la politica, con i carabinieri e con tutti gli enti governativi. Dice ancora: in Italia non esistono misteri, esistono segreti di Stato, cose indicibili.
Sorrentino crede che l’unica speranza di creare una coscienza antimafia sia la cultura, la formazione a partire dall’asilo.

la formazione delle coscienze è un prerequisito per una società democratica

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