paolo procaccianti per antimafia special

per essere antimafioso basta fare il proprio dovere nella propria vita professionale, nella vita di tutti i giorni, attenersi alle norme del vivere insieme, del vivere civile.

Paolo Procaccianti ci racconta del suo maestro, Paolo Giaccone, del suo lavoro di 40 anni con i giudici del Tribunale di Palermo, delle autopsie sui corpi di Peppino Impastato, di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino, due ‘grandi amici’.
Sostiene Procaccianti che oggi i giudici non sono così soli come erano in passato, che oggi c’è molta più indignazione: ‘se si cerca di marginalizzare un magistrato oggi, la popolazione insorge’.
Questo per dire che, secondo lui, la Sicilia non è irredimibile.

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