Donatella Aloisi per antimafia special

Il padre di Donatella Aloisi, nel 1979, prestava scorta ad un furgone portavalori. In quel periodo subisce una rapina e vede in viso uno dei rapinatori. Con il suo aiuto i carabinieri riescono ad avere un identikit. Le forze dell’ordine riescono a trovare il rapinatore il quale, in un confronto volto a volto, promette di fargliela pagare. Il giudice presente al confronto consiglia di non tenere conto di quelle parole, perché dette in un momento di rabbia.
Da allora il padre di Donatella riceve continue minacce fino al giorno prima della sua testimonianza in tribunale, dove qualcuno fa esplodere un colpo di pistola per spaventarlo in modo che non si presentasse in tribunale. Ma la storia continua nel 1991. Fino a che i killer non diventano collaboratori di giustizia quindi “protetti dallo stato”.

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