davide paternostro per antimafia special

Incontriamo di nuovo il nostro amico Davide, 29 anni. Si muove su più fronti per promuovere un’immagine della sua Corleone che si affranchi dall’etichetta di ‘terra di mafia’.
Ascoltiamo quali sono i suoi progetti.

Tagged , , , , ,

2 thoughts on “davide paternostro per antimafia special

  1. ciao a tutti, questo è l’articolo che ho scritto per rassegna sindacale a proposito della WEB-RADIO della LEGALITA’.
    Davide Paternostro, A.N.P.I. Corleone

    Una web radio per la legalità
    La miriade di giovani e “diversamente giovani” che s’impegna ogni estate nei campi della legalità a Corleone torna a casa sospesa tra lo slancio di realizzare nella propria terra d’origine un presidio di legalità e l’abbraccio che lega a un paese, a una cooperativa sociale, a un’esperienza, a dei compagni di viaggio che non dimenticheranno mai e che già ci mancano l’ultima mattina in Casa Caponnetto: il giorno dei saluti è giunto decisamente troppo presto!
    La cittadinanza onoraria conferita la sera prima dal sindaco ci rende tutti corleonesi, ma l’esperienza vissuta permette anche di guardare con occhi diversi ai nostri luoghi d’origine e si fa più forte la voglia di scuotere le coscienze di amici e concittadini, perché in tutt’Italia la lotta alla mafia è anche “cosa nostra”.
    Però, che nostalgia…
    Si riparte da Corleone sospesi tra lo slancio e l’abbraccio dei campi di lavoro. Alcuni di noi hanno trascorso il ferragosto sulle spiagge siciliane. Forse il sole alla testa ci ha fatto immaginare dentro un esperimento di fisica: l’esperienza dei campi di lavoro come una molla caricata per due settimane dalla gioia nel raccogliere pomodori in quei campi, dagli incontri con personaggi speciali, dall’entusiasmo di una banda di matti (la coop “Lavoro e non solo”) che proietta i volontari in uno slancio di spirito antimafia. Ne parli con gli amici, a scuola, a lavoro, al bar, in pizzeria, sui giornali, su facebook, sotto la doccia e mormorando nel sonno.
    Succede però che il volontario, nel nostro esperimento immaginario, non è una biglia d’acciaio sparata a migliaia di km di distanza, perché a via di comprimere si è tutto fuso insieme: i soci della coop e i terreni confiscati, i pomodori raccolti e quelli lanciati nelle battaglie che ci facevano tornare sudici dalla campagna, i profumi e sapori della cucina dello Spi Cgil e i vecchietti di Portella delle Ginestre, la luce fioca di Casa Impastato e il manicomio di Tele Jato (!), le passeggiate per Corleone e il mare di Balestrate, le lotte dei Fasci Siciliani e di Placido Rizzotto…
    Noi stessi siamo quella molla. L’esperimento della “tensione elastica della legalità” riproduce bene lo slancio e l’abbraccio, però lontani da Corleone non ci piaceva tutto questo tira e molla. Così ecco un altro esperimento: la “radiodiffusione della legalità”.
    Via, come a scuola!
    Problema. Il volontario dei campi della legalità vorrebbe stare contemporaneamente a Milano tra i suoi familiari per fargli vedere che la ’ndrangheta gli sta divorando tutto; a Rimini tra i suoi nuovi amici corleonesi per collaborare col gruppo antimafia Pio la Torre; a Roma con la Cgil per rivendicare i diritti di studenti e lavoratori; a Corleone per star vicino a Calogero e Salvatore.
    Incognite. Si reperisca un mezzo che concili la voglia di portare un pensiero globale alle realtà locali con la voglia di diffondere le azioni locali in una rete globale.
    Obiettivo. Distendere una rete di condanna verso la cultura mafiosa e di promozione della cultura della legalità e dei diritti; contribuire – attraverso una continua informazione – alla creazione di una logica dell’antimafia che unisca l’Italia intera, dal Triveneto alla Trinacria.
    Ipotesi. La radio potrebbe essere lo strumento giusto. Ma si sa: “i picciotti di oggi sunnu moderni!” (un vecchietto siciliano a commento delle nuove tecnologie). Dunque: una web radio. Per uno spazio informativo vivo e dinamico che renda pubblici fatti di cronaca e progetti di legalità; per il costante contatto tra gruppi redazionali diversi in quanto a origine, composizione, interessi, ma uniti nella condanna alle mafie. Web radio: per un agire locale con ascolto globale.
    Procedimento. Il mezzo radiofonico trasmette immagini che non si vedono con gli occhi ma rimangono nella mente. Per cui se l’immagine di Corleone negli occhi del mondo è ancora quella violenta dei corleonesi del disonore, per rovesciare oggi quell’immagine nella mente del mondo la nostra web-radio darà voce ai corleonesi onesti e corleonesi onorari.
    Soluzione. Ammutolire l’orribile accento mafioso dei “corleonesi: associazione a delinquere di stampo mafioso”, trasmettendo nell’etere l’accento di “CorleoneSì: Associazione a diffondere di stampo antimafioso”. L’associazione che, per mezzo della web-radio vuol promuovere l’impegno individuale e collettivo nella lotta contro le mafie, a partire dalla partecipazione ai campi di lavoro sulle terre confiscate, mostrando l’altra faccia della medaglia di una Corleone positiva, che dice sì alla legalità, sì allo sviluppo nella legalità, sì alla dignità del lavoro onesto.
    Osservazioni finali. “In Sicilia non c’è nulla di più definitivo del provvisorio” (dicono). Sarà per quello che la provvisoria assenza del nome per la nostra Rete-Radio, “No Name” (all’inglese), suona in italiano proprio con un tono così definitivo. Perché quando ti chiedi: “La mafia tappa le bocche, ruba il futuro ai giovani?”, dopo i campi della legalità ti rispondi proprio così:
    “No-n a me”.

    Davide Paternostro

  2. Paolo Saccheri scrive:

    Bravo Davide,

    bisogna insegnare ai bambini a diventare bravi genitori come si capisce dal tuo racconto, ma sembra la storia dell’uovo e della gallina…
    L’importante è iniziare, da qualche parte.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>