Filed under diario di viaggio

cooming soon: l’incontro con Salvo Vitale

Qualche giorno fa sono partito per raggiungere Salvo Vitale, amico di Peppino Impastato.
Amici nelle lotte sociali, negli impegni politici e all’associazione RADIO AUT.

Tagged , , ,

Rita Atria, la giornata di Partanna

Antimafia Special ha seguito la commemorazione di Rita Atria, suicida a 17 anni una settimana dopo la morte di Paolo Borsellino.

« Prima di combattere la mafia devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combattere la mafia che c’è nel giro dei tuoi amici, la mafia siamo noi ed il nostro modo sbagliato di comportarsi. Borsellino, sei morto per ciò in cui credevi ma io senza di te sono morta. »

Nell’ordine parlano: Nadia Furnari – fondatrice dell’Associazione Rita Atria -, una rappresentante dell’Associazione Rita Atria Partanna, Michela Buscemi – costituita parte civile al primo maxi processo di Palermo, ritiratasi in seguito solo dopo aver ricevuto minacce di morte ai suoi figli -, Salvo Laganà – Associazione Rita Atria -, Amico Dolci, il figlio di Danilo (centro studi Danilo Dolci), Tony Mulè – presidente concordia Partanna di New York -, Pino Maniaci di Telejato, Salvo Vitale – associazione culturale Peppino Impastato -, i ragazzi dell assssociazione rita atria ed infine Michela Buscemi, che, nella commozione tutti i presenti, recita una poesia che lei stessa ha scritto.

Tagged , , , ,

La manifestazione di Giovane Italia il 19 luglio in via d’Amelio

Ricordate quando vi raccontavo, a proposito delle manifestazioni del 19 luglio a via d’Amelio, del gruppo di Giovane Italia, di quando mi sono beccato un calcio? Scrivevo: l’ideologia non c’entra nulla, destra o sinistra, ci sono mele marce ovunque, e anche picchiatori senza un minimo di buon senso.
Ecco le riprese, con un Salvatore Borsellino molto amareggiato per la strumentalizzazione del nome di suo fratello.

Tagged , , , ,

Borsellino in via Falcone

Salvatore Borsellino mostra il ritratto del fratello Paolo in via Giovanni Falcone

Giovanni Falcone, Magistrato. Ucciso dalla mafia il 23 maggio 1992
I due magistrati ancora una volta vicini.

Diga di Jato

La diga di Jato, un’opera colossale non di cemento, ma fatta di terra e grandi pietre, che da la possibilità ai contadini di attingere acqua per tutto l’anno, di non patire più la siccità. Continue reading

Tagged , , , ,

l’incontro con Amico Dolci. Antimafia Special mette in contatto due realtà sane del territorio

26 luglio 2012. Stamattina sveglia alle 6.50: subito ci affidiamo a un caffè doppio.

Ci avviamo molto presto. Luigi alla guida, Mario A. dietro, io preparo il video del ‘coming soon’ durante il viaggio. Abbiamo appuntamento a Cinisi con Amico Dolci, figlio di Danilo Dolci. Da lì partiamo per Partinico, io vado in macchina con Amico.

Andiamo alla diga di Jato, un’opera colossale non di cemento, ma fatta di terra e grandi pietre, che da la possibilità ai contadini di attingere acqua per tutto l’anno, di non patire più la siccità.

Amico mi dice con orgoglio che l’idea fu di un contadino che cercando di risolvere il problema diceva a Danilo che ci voleva un “bacile” per l’acqua. Questo era ciò che desiderava Danilo, che la soluzione ai problemi quotidiani arrivasse direttamente dalla gente. E soffriva per il fatto che le competenze dei contadini, maturate sull’esperienza di anni di lavoro, non fossero considerate importanti per la crescita della società. Trovarono il modo di non usare il cemento armato e fu una soluzione felicissima. Infatti, quando ci fu il terremoto del Belice, la diga non subì danni. Riuscirono a ottenere il controllo su tutti i lavori così da non macchiarsi con interessi mafiosi. Fu la prima di oltre 30 dighe di questo tipo in Sicilia. Nessun operaio si infortunò, cosa che invece non accade per la costruzione di altre dighe. Amico racconta che ogni giorno andava a vedere i lavori e i camion che scaricavano la terra in continuazione sembrava non scaricassero nulla, tanto fu un’impresa enorme. Continue reading

Tagged , ,

Presentazione del libro Porto franco a Cinisi

Giovanni Impastato, Lirio Abbate, Claudio la Camera presidente museo della ndrangheta

Giovanni Impastato, Lirio Abbate, Claudio la Camera presidente museo della ndrangheta

Antimafia Special è arrivata a Cinisi per la presentazione del libro Porto franco scritto da Francesco Forgione. Il libro racconta storie, nomi, fatti e cifre di 40 anni di mafia dai moti di Reggio Calabria del “boia chi molla” ad oggi. E, dalle montagne dell’Aspromonte fino alle bombe al tribunale di Reggio del 2010, svela verità inquietan­ti e taciute, squarciando quel cono d’ombra di convivenze, collusioni e compromessi che continua a fare della Calabria un “porto franco” per la legge, la democrazia e lo stato. Continue reading

Tagged , , , , , ,

il mio 19 luglio amaro a Palermo

Ieri,  19 luglio, è stato il giorno in cui si è ribadita la volontà di conoscere la verità sulle stragi.

Salvatore Borsellino, come ho già detto, ha una forza incredibile. È serio, bello, commovente e divertente, è pronto a tutto per la verità. Il peso di essere stato lontano dal fratello fino a non potere più recuperare, nel momento dell’irreparabile, se lo sente tutto addosso. Lo sente a tal punto che lo comunica a microfoni aperti a tutti i cittadini presenti, che erano lì per sostenerlo e per gridare ‘verità’.

Detto questo, però, i miei amici lo sanno: io sono uno diffidente, e sono un fotografo di reportage, quindi non posso fare a meno di raccontare un paio di cose spiacevoli che sono accadute. Continue reading

Tagged , ,

ho incontrato anche Vincenzo Agostino

alla fine della salita al Monte Pellegrino ho incontrato Vincenzo Agostino.  Un uomo anziano che ha percorso qualsiasi strada pur di ottenere giustizia da quello Stato per il quale suo figlio Nino ha consapevolmente sacrificato la vita.

Nino Agostino, venne ucciso il 5 agosto del 1989 a Villagrazia di Carini, insieme alla moglie Ida Castellucci, incinta di cinque mesi di una bambina. È certamente una delle più drammatiche ed oscure vicende della storia di un’Italia retta, allora come adesso, da poteri deviati e da un antistato che troppo spesso diviene Stato. Sulla morte di Nino Agostino non è ancora stata fatta luce ed i suoi assassini, insieme ai mandanti, sono a tutt’oggi uomini liberi esattamente come qualsiasi altro onesto padre di famiglia. Sul fascicolo relativo alle indagini sul suo assassinio è stato apposto quello che non esitiamo a definire “il sigillo della vergogna” ovvero il Segreto di Stato.

Vincenzo ha promesso di non tagliare più la propria barba bianca fino a che non otterrà quello che gli spetta: giustizia per suo figlio, per la sua famiglia, per la nuora Ida e per sua nipote mai nata.

Puoi leggere tutta la storia sul sito dell’Associazione Familiari Vittime di Mafia.

Tagged , , , ,

la scalata al monte Pellegrino con Salvatore Borsellino e le agende rosse

Salvatore Borsellino e il popolo delle agende rosse in partenza per la salita al monte Pellegrino

La salita a monte Pellegrino è stata qualcosa di tremendo.
Salvatore Borsellino è di una forza incredibile, che se ti attacchi porta anche te.

Cappello, Lacoste, pantaloncini e scarpe da trekking: irrefrenabile su una salita che non finiva più.  Cercavo di scattare foto e fare video ma la fatica era immane e credo che anche per Salvatore lo sia stato. Solo che lui ha una motivazione in piu, la verità! E grazie a lui io ci sono arrivato alla fine della salita. Continue reading

Tagged , , ,